L’acqua è sicuramente l’alimento più importante della vita ed in ogni attività sportiva.bere acqua web

Sfortunatamente è anche il nutriente più carente in molti sportivi. Ora mi dirai che non sei di quella categoria perché sei uno sportivo che beve molta acqua!

Forse hai ragione ma andiamo per ordine.

Che cosa può accadere se non bevo abbastanza?

Una piccola carenza di acqua può avere molto influenza sulla nostra salute e sulla competizione sportiva.

Una disidratazione rallenta il volume del sangue che a sua volta porta ad una riduzione del sangue che arriva al cervello, muscoli, organi, ghiandole e in molte altre aree del corpo.

 

Abbassando il volume di sangue si possono causare i seguenti problemi:

- Riduzione di ossigeno e di globuli rossi che arrivano ai muscoli

- Riduzione del trasporto dei nutrienti compresi gli zuccheri i grassi e gli amminoacidi.

- Riduzione della disintossicazione di anidride carbonica

- Riduzione dell’attività ormonale che aiutano la regolazione dell’attività muscolare.

- Riduzione dello smaltimento dei lattati (acido lattico)

- Riduzione della funzione cardiovascolare con conseguente accelerazione dei battiti cardiaci

- Riduzione della contrazione muscolare

- Riduzione del meccanismo della sudorazione

- I crampi muscolari sono associati alla disidratazione e alla perdita di sodio

- Riduzione della memoria e lunaticità emozionale

- Diminuzione della coordinazione occhio/mano

 

Come valutate se stai bevendo abbastanza acqua

a) La sensazione di sete arriva tardi rispetto a quando il corpo ha veramente necessità di acqua, si è calcolato che il segnale arriva quando si è già disidratati di almeno un 2 %

I reni rispondono velocemente alla carenza di acqua rallentando la formazione delle urine. Quindi se si diminuisce la quantità di pipì può già essere un segnale di disidratazione.

b) Un segnale importante è il colore delle urine, tralasciando la pipì fatta di prima mattina, tutta l’altra pipì dovrebbe essere chiara o quasi chiara, più il colore è scuro e più è un segnale di mancanza di acqua.

c) In Kinesiologia Specializzata il test dell’idratazione lo si fa tirando leggermente la pelle mentre si testa un Muscolo Indicatore. Se il Muscolo Indicatore si inibisce indica uno stress nell’idratazione del corpo. Sempre con la Kinesiologia Specializzata si può capire se il nostro corpo sta utilizzando al meglio quell’acqua oppure se va abbinata a un succo o altro.

d) Nelle persone anziane la disidratazione la si vede con maggiore facilità perché tirando leggermente la pelle il tessuto rimane sollevato.

 

Quanta acqua bere?bottiglia acqua

La storia di dover bere almeno 2 litri di acqua al giorno non è valida per tutti, la quantità dipende molto dal tipo di attività svolta, dalla stagione (in estate sudiamo di più).

Se siamo sotto stress la necessita del nostro corpo di acqua è maggiore a causa di una maggiore attività del sistema nervoso e delle ghiandole del corpo.

 

Acqua e Sport

Tutti dovremmo avere la sana abitudine di bere acqua durante il giorno, meglio se lontano dai pasti.

Uno sportivo dovrebbe costruire l’idratazione ottimale durante tutti i giorni della propria vita. Quando c’è la competizione o l’allenamento l’acqua va modulata per non appesantire troppo lo stomaco.

In pratica vuol dire che bisogna bere come abitudine e quando c’è l’attività sportiva bere fino a 15/20 minuti prima dell’inizio della competizione o dell’allenamento. Durante la competizione/allenamento continuare a bere ma in dosi tali da non appesantire lo stomaco. Le dosi variano molto in funzione del tipo di attività e da persona a persona.

 

Che tipo di acqua bere?

Già, perché ci sono acque più ricche in minerali ed altre povere in minerali. Alcuni minerali disciolti in acqua sono più importanti di altri perché aiutano la regolazione della quantità di acqua assorbita.

Il sodio contenuto anche nel comune sale da cucina (NaCl) è importante nella prevenzione dei crampi da fatica e nella regolazione dell’assorbimento intestinale dell’acqua. È stato calcolato che per ogni litro di acqua che sudiamo si possono perdere da 1 gr. a 5 gr. di sodio per ogni ora.   

Il sodio è un elemento molto importante nel metabolismo umano (il fabbisogno giornaliero è circa 4 grammi)

Il potassio anche potrebbe aiutare alcuni atleti soprattutto quelli che hanno un basso livello di sodio.

Una semplice aggiunta della punta di un cucchiaino di sale integrale in un litro di acqua crea una bevanda isotonica, favorisce l’assorbimento dell’acqua intestinale e previene i crampi.

Le bevande chiamate isotoniche hanno la capacità di far assorbire velocemente l’acqua ingerita. Gli zuccheri che sono contenuti al loro interno non c’entrano niente con l’acqua necessaria al corpo ma possono servire per dare energia di pronto consumo.

Fonti:

Phil Maffetone books and web site;

Liberamente tradotto dal sito: 

https://irata.org/neuigkeiten/article/the-experts-opinion-on-stretching-and-its-relation-to-muscle-injuries

 

L'opinione degli esperti sull'allungamento e la sua relazione con le lesioni muscolari

03/07/2018

Introduzione di IRATA International

Le seguenti informazioni sono state fornite da NHS Choice per usarle sul loro sito web. NHS Choices è il sito web ufficiale del National Health Service in Inghilterra. Con oltre 48 milioni di visite al mese, è il più grande sito Web del Regno Unito nel campo della salute, che rappresenta un quarto del traffico web relativo alla salute.

Qual è il punto sullo stretching?

Lo stretching migliora la flessibilità, aumentando la capacità di un'articolazione di muoversi attraverso la sua intera gamma di movimento; in altre parole, fino a che punto può piegarsi, torcersi e raggiungere il limite.Gatto Stretching con scritte

 

Differenti tipi di allungamento

Allungamento Statico: allunga il muscolo fino al punto di lieve disagio e mantiene quella posizione, in genere per almeno 30 secondi o più.

Proprioceptive neuromuscular facilitation (PNF): vari metodi, ma di solito PNF coinvolge un allungamento mantenuto mentre si contrae e si rilassa il muscolo.

Allungamento Dinamico: si esegue un movimento delicato e ripetitivo, come le oscillazioni del braccio, in cui si aumenta gradualmente l'intervallo di movimento del movimento, ma rimanendo sempre all'interno del normale raggio di flessibilità.

Allungamento balistico o di rimbalzo: comporta l'allungamento e l'esecuzione di movimenti di rimbalzo o di scatti per aumentare la gamma di movimento. Rispetto a quello dinamico il raggio di azione è più ampio.

La maggior parte della ricerca sullo stretching si è concentrata sullo stretching statico; ci sono meno prove sulla validità delle altre forme.

 

Che cosa succede quando si allunga?

Mentre la meccanica esatta di ciò che accade non è pienamente compresa, si crede che lo stretching regolare aumenti la flessibilità, sia rendendo i muscoli più elastici sia riaddestrando il sistema nervoso per tollerare ulteriormente lo stretching. La flessibilità dello stretching regolare scompare gradualmente quando viene interrotto, in genere dopo 4 settimane.

La dott.ssa Polly McGuigan, docente di biomeccanica presso l'Università di Bath, afferma che non è chiaro se l'aumento della gamma di movimento di un'articolazione sia dovuto a cambiamenti fisici nei muscoli che controllano quelle articolazioni, o solo a una maggiore tolleranza allo stretching. Lei dice:

"La mia sensazione è che ci debbano essere dei cambiamenti a livello delle unità muscolari-tendinee, poiché solo una crescente tolleranza non avrebbe potuto avere la scala di effetti che può essere notata con alcuni programmi di stretching."

 

Di quanta flessibilità hai bisogno?

Per generare energia durante l'esercizio, i muscoli e i tendini immagazzinano e rilasciano energia come una molla. Troppa flessibilità può ridurre la naturale elasticità del muscolo, il che può essere dannoso per le attività che comportano correre, saltare e improvvisi cambi di direzione, come la corsa, il calcio o il basket. “Tuttavia, una scarsa flessibilità può aumentare il rischio di lesioni da sforzo muscolare, poiché i muscoli non sono in grado di allungare e assorbire questa energia,” says Dr Anthony Kay, Associate Professor of Biomechanics from the University of Northampton.

Lo stretching prima di fare attività fisica, hanno effetto sulla prestazione?

Le ricerche suggeriscono che gli esercizi di stretching prima dell’attività fisica rendono il muscolo debole e rallentatto (Research suggests that stretching before exercise makes your muscles weaker and slower (PDF, 516kb), anche se potresti sentirti più sciolto. “Per la maggior parte delle prestazioni, questo sarebbe dannoso,” dice il Dr Ian Shrier, un medico di medicina sportiva e ricercatore e professore associato presso il Dipartimento di medicina di famiglia, alla McGill University di Montreal.

Tuttavia, lo stretching aumenta anche l’arco di movimento. “Una ballerina potrebbe richiedere un allungamento prima di eseguire uno spettacolo ", afferma il dott. Shrier. "Anche se è più debole, le sue prestazioni saranno migliorate."

Il Dr Kay, autore dell’articolo una delle più grandi recensioni sullo stretching pre-performance (one of the largest reviews on pre-performance stretching (PDF, 307kb), ritiene che la riduzione delle prestazioni rispetto allo stretching fatto prima dell’attività fisica sia stata sopravvalutata. Egli dice“È probabile che durate l'allungamento utilizzato nelle routine di riscaldamento della maggior parte degli atleti producano riduzioni trascurabili e transitorie della forza,”.

Lo stretching prima dell’esercizio reduce il rischio di trauma?

Le evidenze suggeriscono certamente che lo stretching pre-esercizio non riduce il rischio di lesioni  evidence strongly suggests that pre-exercise stretching does not reduce the risk of injury (PDF, 516kb). Il Professor Rob Herbert, Senior Principal Researcher Fellow con Neuroscience Research Australia, ha preso parte ai 3 più grandi studi randomizzati sugli effetti dello stretching. Tutti hanno concluso che lo stretching ha avuto un effetto benefico minimo o nullo sulla riduzione del rischio di lesioni.

Il più recente ed più grande dei tre studi The most recent and largest of the three studies ha trovato "un suggerimento" di un effetto sulla riduzione delle lesioni come gli stiramenti dei legamenti, le tensioni muscolari,e le distorsioni. Ma il professor Herbert rimase cauto, “Se lo stretching riduce le probabilità di uno di questi tipi di lesioni, è solo in pochi casi.”

Quando si verificano gli infortuni?

Le lesioni muscolari si verificano quando il muscolo viene sottoposto a uno stress eccessivo, in genere quando viene sottoposto ad una pressione continua, ad esempio quando si abbassa un peso elevato.

La lesione non si verifica perché il muscolo non è abbastanza flessibile, ma perché il muscolo non sta producendo abbastanza forza per sostenerlo. Un muscolo potrebbe non produrre abbastanza forza, o perché non è abbastanza forte o non si è contratto al momento giusto per un particolare movimento.

Lo stretching riduce il dolore?

Non ci sono prove che lo stretching aiuti a ridurre o prevenire un tipo di dolore che può manifestarsi un giorno o due dopo l'allenamento - anche chiamato indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata delayed onset muscle soreness (DOMS).

A 2011 review by Prof Herbert (509kb) ha trovato che “l'allungamento muscolare, fatto prima o dopo o prima e dopo l'esercizio, non produce riduzioni clinicamente importanti del dolore muscolare a insorgenza ritardata negli adulti sani”.

Dovrei fare stretching prima della ginnastica?

La tua decisione di allungare o non allungare dovrebbe essere basata su ciò che vuoi ottenere. “Se l'obiettivo è ridurre le lesioni, lo stretching prima dell'esercizio non serve a niente,” dice il Dr Shrier. Il tuo tempo sarebbe meglio speso riscaldando i tuoi muscoli con leggeri movimenti aerobici e aumentando gradualmente la loro intensità.

“Se il tuo obiettivo è aumentare l'ampiezza di movimento in modo da poter fare più facilmente le spaccate, e questo è per te più vantaggioso della piccola perdita di forza, allora dovresti fare stretching,” dice il Dr Shrier.

Per la maggior parte degli sportivi amatoriali, lo stretching prima dell'esercizio è quindi una questione di preferenza personale. “Se ti piace lo stretching, fallo, e se non ti piace lo stretching, non farlo,” says Prof Herbert.

Come dovrei riscaldarmi?

Lo scopo del riscaldamento è di prepararsi mentalmente e fisicamente alla tua attività scelta. Un tipico riscaldamento richiede almeno 10 minuti e comporta leggeri movimenti aerobici e uno stretching dinamico che riproduce i movimenti dell'attività che si sta per eseguire.

“Aumentando gradualmente la gamma di movimento di questi movimenti durante il riscaldamento si preparerà il corpo a versioni più intense di quei movimenti durante lo stesso sport,” dice il Dr McGuigan. Questo processo aumenterà la frequenza cardiaca e aumenterà il flusso di sangue ai muscoli, riscaldandoli.

I muscoli caldi sono meno rigidi e lavorano in modo più efficiente. L'aumento del flusso sanguigno consente a più ossigeno di raggiungere i muscoli e produrre energia. Il riscaldamento attiva anche i segnali nervosi ai muscoli, il che si traduce in tempi di reazione più rapidi.

Dovrei fare stretching dopo l’esercizio fisico?

Vi sono alcune prove del fatto che lo stretching statico normale al di fuori dei periodi di esercizio può aumentare la potenza e la velocità e ridurre le lesioni. Il momento migliore per allungare è quando i muscoli sono caldi e flessibili. Questo potrebbe essere appena dopo l'esercizio.

Tuttavia, ci sono evidenze limitate sulo stretching dopo l’esercizio fisico.

Dice il Dr Shier: “Poiché le persone tendono a non fare l’attività fisica per poi fare lo stretching,  raccomando che facciano stretching dopo l'esercizio.”

Un allungamento post-esercizio rallenta anche la respirazione e la frequenza cardiaca e riporta la mente e il corpo in uno stato di riposo.

IRATA e Sport Kinesiology Vogliono ringraziare NHS Choices, il loro articolo completo può essere letto qui: https://www.nhs.uk/live-well/exercise/stretch-before-exercising/

 

 

ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE E N.O.T.

La Tecnica di Organizzazione Neurologica (Neural Organization Tecnique) è una tecnica di riequilibrio del corpo creata dal Chiroprata Americano Carl Ferreri.loop testa bacino per Articolo

In molte discipline Fisioterapiche ma soprattutto Osteopatiche e Craniosacrali si parla delle connessioni che esistono fra muscoli ed ossa del cranio e muscoli ed ossa del bacino. Si parla ma in nessuna disciplina al mondo si sono definite effettivamente queste connessioni.

Il Dottor Carl Ferreri è stato l’unico a studiare e a verificare delle precise connessioni fra Testa e Bacino.

Esse si possono riassumere come segue:

 

MANDIBOLA DESTRA - DURA MADRE Un test specifico che si usa nella NOT dimostra una connessione fra la mandibola destra ed il medio gluteo della gamba sinistra ed uno stress legato alla tensione sulla Dura Madre. La Mandibola Destra è connessa anche con aspetti emozionali delle persona.

 

MANDIBOLA SINISTRA - SQUILIBRIO GIUNTURA ILEO SACRALE corrisponde a quella che è chiamata Categoria II ad essa sono poi collegati 16 diverse tipologie di sublussazioni o di tensioni Testa/Bacino.

L’osso temporale è reattivo a l’osso iliaco e si corregge mediante delle stimolazioni sul processo mastoideo.

È inutile è insufficiente correggere il bacino se prima non si è corretto l’area cranica da cui si è creato il problema.  

La mandibola sinistra rappresenta anche una memoria di un dolore e si attiva ogni volta che il corpo assume la posizione che causava quel dolore.

 

ATM E DIGESTIONE L’Articolazione Temporo Mandibolare è la prima parte del corpo interessata dalla digestione del cibo, quando la bocca si muove per masticare diversi meccanismi si attivano per accogliere il cibo come i muscoli masticatori, i muscoli dello ioide, lo iato esofageo e la tendenza al reflusso. Nella NOT si ripristina anche l’equilibrio di apertura/chiusura che deve esistere fra i diversi passaggi degli intestini (cardias, piloro, sfintere di Oddi, valvola ileo cecale, e pieghe di Huston).

 

ATM E SQUILIBRI PELVICI Altro aspetto è la connessione che c’è fra il quadrato dei lombi, medio gluteo e muscoli addominali e l’equilibrio dell’area pelvica. Anche questo viene verificato e se trovato in squilibrio viene corretto in pochi e semplici passaggi.

Il corpo si difende come può quando ha uno stress. La difesa parte prima dal cervello che attiva i muscoli del cranio che agiscono di conseguenza sul bacino e a seguire, sulla colonna vertebrale.

 

N.O.T. è un programma completo di ripristino dell’equilibrio del corpo. I corsi base si sviluppano in alcuni fine settimana pratici dove si evidenziano e si correggono gli stress descritti sopra e molti altri. Un terzo corso solo teorico facilita l’operatore a comprendere appieno tutti i meccanismi della NOT.

Successivamente, per chi è interessato, viene affrontata ed equilibrata la parte biochimica che a causa dello stress potrebbe essere sbilanciata ed in specifico il sistema ormonale, immunitario e cardiaco.

Qui informazioni sul prossimo corso 

 

ARTICOLAZIONI

Sintesi dell'articolo
[Dopo aver fatto una riabilitazione o anche come forma preventiva prima di una lesione, si possono fare una serie di valutazioni e correzioni non contemplate nelle basi della fisioterapia.
Queste valutazioni riguardano i recettori della pelle, i meccanocettori articolari, una possibile differenza della tonicità basale dei muscoli coinvolti, il coinvolgimento di altri distretti muscolari, le conseguenza emozionali non patologiche del trauma
]
  

 

articolazioni

 

Un trauma articolare può accadere per molteplici motivi. Quello sicuramente meno preventivabile è quando c’è una caduta o nell’ambito sportivo, quando c’è una colluttazione con un avversario o con un oggetto.

Nell’Hyperton-X si verificano e correggono:

- Lo stato di tonicità basale dei muscoli coinvolti nell’articolazione infortunata.

Quando un retto femorale è in iper o ipotonicità basale alterata rispetto al normale tono, altre aree del corpo o l’articolazione appena ristabilita potranno subire nuovamente dei traumi o perlomeno delle disarmonie nella attivazione delle catene muscolari.

- Anche i legamenti hanno una loro tonicità che deve essere ben equilibrata per il buon funzionamento articolare. Nell’Hyperton-X si verificano e correggono anche queste piccole disarmonie.

- Sicuramente conosci e lavori già con la fascia muscolare ma oltre a quella anche i recettori della pelle influenzano la stabilità dell’articolazione con l'Hyperton-X si possono verificare e correggere. Spesso ad esempio la pelle nell’area lombare è ipertonica ed è sufficiente fare uno scollamento per notare dei notevoli cambiamenti nella elasticità lombare. Ma non è solo quell’area ad essere sbilanciata, spesso la pelle attorno ad un’articolazione che ha subito un trauma è in uno stato ipertonico (senza arrivare al lavoro sulla fascia).

- Un trauma anche di non notevole intensità ha spesso delle conseguenza emozionali/piccole paure sull’articolazione che senza essere dei psicologi, senza la necessità di terapie emozionali mirate, può essere semplicemente riarmonizzate velocemente mediante una semplice tecnica di alleviamento dello stress.

In altre situazioni una specifica posizione del corpo ricorda lo stress subito e riattiva una catena neurologica-muscolare, anche in questo caso il problema non è patologico ma è una "pulizia neuro-emozionale-muscolare" dello stress subito.

- Nel momento del trauma un’articolazione è stata lesionata ma una serie di altri muscoli posti lontani dalla lesione si sono attivati per ridurre al minimo le conseguenze.

Bruscamente il corpo ha contratto ad esempio, la spalla ed il braccio opposto per prepararsi all’impatto e questa contrazione è stata talmente rapida che ora rimangono dei "residui neurologici" sulla libertà di movimento e sulla tonicità di alcuni muscoli. La conseguenza è che ogni volta che la persona/atleta attiva la postura che ha causato il trauma, la spalla ed il braccio opposto reagiscono contraendosi eccessivamente.  Attraverso l'Hyperton-X si interrompe l'effetto conosciuto come catena Reattore-Reattivo e si ripristina la libertà di movimento.

Altri esempi di reattività si trovano fra muscoli agonisti/antagonisti, fra muscoli sinegici o nella attivazione di una catena muscolare come ad esempio nell'attivazione dei muscoli del quadricipite assieme con i tibiali. Le conseguenze sono un recupero lungo e laborioso, una muscolatura nell’arto traumatizzato che fa fatica a riprendere il trofismo pre-trauma e la giusta coordinazione viene ripresa con molta difficoltà.

Attenzione ipotonicità non vuol dire che basta fare degli esercizi per irrobustire la parte ma vuol dire che il corpo registra quello stato muscolare come la giusta tonicità da tenere anche dopo un esercizio (tono muscolare basale).

 

Qui trovi le informazioni sul prossimo corso Hyperton-X

 

 

 

 

nuoto con scritte

 

Un concetto base della fisiologia muscolare riguarda il fatto che quando un muscolo biarticolare si contrae il suo antagonista si rilassa e si allunga (agonista/antagonista).

La co-attivazione muscolare è una situazione neurologica dove sia l’agonista che l’antagonista si contraggono nello stesso momento.

La coattivazione muscolare benché sia stata scientificamente e più volte verificata tramite l’uso dell’elettromiografo (https://en.wikipedia.org/wiki/Muscle_coactivation) rimane ancora un fenomeno inspiegabile.

EMG Tricipite Bicipite

 

 

 Coactivation of biceps and triceps. The biceps’ EMG is on top, while the triceps’ EMG is on the bottom.

 

Parlare di muscoli agonisti/antagonisti non è più sufficiente per spiegare un gesto muscolare in quanto il corpo non attiva le catene muscolari su questo principio ma le attiva a seconda le proprie necessità del movimento che vuole compiere.

L’utilità di questa doppia attivazione (coattivazione) sembra essere un tentativo del corpo di proteggere le articolazioni. Quando c’è una doppia contrazione l’articolazione è più compressa e protetta. 

Quando si attiva

Da un punto di vista pratico questa coattivazione l’ho trovata su persone ed atleti che non avevano nessun problema articolare! quindi può essere considerata una forma di prevenzione del corpo.

- Ho trovato la coattivazione muscolare in campioni di nuoto di livello mondiale come Fabio Spinadin ossia in persone che per vincere facevano movimenti veloci ma senza specifici problemi muscolari. La co-attivazione era presente sia nelle gambe che nelle braccia.

- Ho trovato la coattivazione in chi aveva subito un trauma ad una mano e che di conseguenza aveva contratto i muscoli agonisti ed antagonisti (difesa!) per aiutare la mancanza di alcune dita.

- Ho trovato la coattivazione nel giardiniere che per 8 ore al giorno mantiene una tensione continua bicipite/tricipite quando usa il decespugliatore.

- In un altro atleta di nuoto (Roberto Nicola della Marina Militare) il problema si attiva solo quando ha bisogno di mantenere un certo ritmo e quindi aumenta l'attività delle gambe per aiutare le braccia ma il “sistema bio-meccanico organizzativo” va in crisi, perde la coordinazione e peggiora il tempo. Di solito, dice Nicola, se deve fare i 1500 sforza meno le gambe e va soprattutto con le braccia. La coattvazione si attiva per le distanze più brevi come i 400 o gli 800 dove deve coordinare velocemente gambe e braccia per andare più veloce e li può succedere che il corpo perde la coordinazione ed in specifico sente le braccia che si stancano prima a causa di una difficoltà coordinativa.

Facendo il test Kinesiologico su Nicola per lo stress da coattivazione muscolare, risulta presente solo nelle braccia mentre non si manifesta nelle gambe.

In Nicola un altro dettaglio particolare, tipico comunque anche in altri nuotatori, potrebbe essere un’eccessiva stanchezza dell’area del trapezio superiore, elevatore della scapola e sopraspinato come se ci fosse un eccessivo “affanno” un eccessivo reclutamento dei muscoli superiori delle spalle e del collo che potrebbe essere dovuto alla perdita di coordinazione ed alla ricerca di mantenere lo stesso ritmo.

 

Molto probabilmente anche nella corsa, quando c’è uno stiramento degli ischiocrurali, era già presente il meccanismo di coattivazionejogging agonista/antagonista (da verificare!).

 

Il Metodo Hyperton-X

Nel metodo Hyperton-X si lavora sui muscoli e sulle articolazioni ipertoniche togliendo quella tensione che limita la coordinazione e la resa muscolare (forza). 

Possibili aree cerebrali coinvolte nella coattivazione muscolare

Da test kinesiologici effettuati sembra che le aree coinvolte nella coattivazione sono il Cervelletto, l’Area Integrativa Comune e l’incapacità dell’emisfero sinistro nel mantenere la sequenzialità del gesto e del’emisfero destro di mantenere un’armonia del movimento. In altre parole l’integrazione emisferica è un punto importante per aiutare l’atleta ad alti livelli. Questi sono test di kinesiologia specializzata che andrebbero confrontati con test di medici sportiva. 

Sembra quindi che non si debba parlare di uno stato di confusione dei riflessi spinali ma di una confusione che parte dalle aree del cervello. Secondo il dottor Pier Francesco Maria Rovere la disarmonia che nasce nella coattivazione muscolare è dovuta al cervelletto.

Come potrebbe “ragionare” il corpo!

La macchina umana lavorando a ritmi sostenuti per velocizzare il movimento mantiene parte delle fibre muscolari (sia agoniste che antagoniste) contratte, in questo modo il cervello pensa di essere più veloce nel fare il gesto ma in realtà la persona perde di velocità in quanto il gesto è frenato dal muscolo opposto contratto e consuma più energia per mantenere l’ipertonicità di entrambi i muscoli.

L’ideale?

Più diventiamo esperti di un movimento e più il Sistema Nervoso capisce che sta lavorando in sicurezza ed attiva meno la co-attivazione muscolare.  Più l’apprendimento motorio diventa perfettamente sincronizzato in ogni passaggio e maggiore sarà la sensazione dell’atleta di essere nel “Flow” nella performance ottimale.  

Meno siamo “esperti” e più il corpo fa fatica e si contrae, la possiamo paragonare alla stanchezza che avevamo la prima volta che abbiamo imparato a nuotare dove ci risultava difficile la coordinazione e molti muscoli non necessari venivano attivati.

Se vuoi conoscere il sistema Hyperton-X, sabato 8 Giugno sarà attivato un corso introduttivo (Hyperton-X modulo 1) della durata di un giorno dove potrai apprendere le basi del metodo.

Silvano Schiochet Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.     cell. 347.1856357

 

 

 

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