Con l’avvicinarsi del nuovo anno tanti di noi stabiliscono degli obiettivi. Spesso sono solo degli obiettivi che teniamo in testa Obiettivisenza scriverli, il fatto di non scriverli comporta la possibilità che l’obiettivo venga perso nel corso dei prossimi giorni o mesi.

In Kinesiologia Applicata si testa l’obiettivo e si eseguono tutta una serie di valutazioni per attivare le risorse, azzerare gli stress e rendere raggiungibile l’obiettivo. Naturalmente non abbiamo una bacchetta magica che ti porta direttamente all’obiettivo...tocca poi lavorare per raggiungerlo.

 A seguire una piccola guida che ti può aiutare ad essere concreto nel raggiungere il tuo obiettivo.

1) Il contesto

Innanzitutto bisognerebbe stabilire in che settore della mia vita voglio stabilire un obiettivo. Potrebbe essere nel lavoro, nella salute, nei rapporti con una persona, nel ristrutturare la casa, ecc.

Fallo ora: prendi un foglio bianco, metti il contesto e la data e descrivi la situazione, cerca di essere il più chiaro e dettagliato possibile.  

2) L’obiettivo

Dal contesto estrapola ora il tuo obiettivo.

L’obiettivo deve essere scritto in termini positivi, deve condurre ad una serie di azioni da compiere. L’obiettivo deve essere raggiungibile e non frutto di pura fantasia. L’obiettivo deve essere scritto in forma chiara e dettagliata, deve essere salutare per te, per le persone che ti circondano e per l’ambiente.

L’obiettivo deve avere una data di scadenza, entro quanto tempo voglio raggiungere il mio obiettivo? è una data realistica?

Fallo ora: continua nel foglio che avevi già iniziato e scrivi il tuo obiettivo. Cerca di usare una frase breve, concreta, realizzabile e stabilisci entro quando lo vuoi raggiungere.

3) Strumenti

Che cosa utilizzerò per raggiungere il mio obiettivo? ad esempio se voglio ristrutturare la casa avrò bisogno di avere un po’ di soldi da parte oppure di accendere un mutuo.

Se voglio aumentare i clienti della mia attività, che strumenti ho a disposizione?

Come posso far conoscere a più persone quello che faccio? Se l’obiettivo è legato alla propria salute, quanto tempo al giorno o alla settimana voglio dedicare a questo?

Fallo ora: scrivi tutti gli strumenti, tutte le risorse che hai per raggiungere il tuo obiettivo.  

4) Freni

Una volta stabilito l’obiettivo o gli obiettivi poi bisogna capire quali sono i freni (sabotaggi) che posso trovare lungo il cammino? Come faccio a sconfiggere i miei sabotaggi? Di solito il periodo dentro il quale si deve portare più attenzione sono i primi 30 giorni. I primi 30 giorni sono l’avvio di un meccanismo che non è stato ancora attivato e sono quindi il momento in cui c’è maggiore necessità di attenzione, di consapevolezza e di volontà.

Scrivi. Scrivi su di un foglio per almeno 30 giorni ciò che hai fatto in quel giorno per raggiungere il tuo obiettivo.

5) Le rinunce

Raggiungere un obiettivo comporta anche il lasciare andare alcune cose della nostra vita.

Non ti puoi laureare se non lasci andare il divertimento e non usi il tempo per studiare.

Se vuoi essere in salute devi lasciare andare tutti i vantaggi che hai nello stare male.

Se vuoi stare bene con la tua compagna devi saper dedicare del tempo a questo e lasciare andare il tempo che usi per...guardare una partita di calcio!

6) Essere già nell’obiettivo

Mettiti in un posto tranquillo ed isolato da tutto e da tutti, se ti piace metti una musica di sottofondo. Ora chiudi gli occhi e rilassati aiutati facendo dei respiri lenti e profondi. Muovendo le mani immagina di prendere un calendario, sfoglia i giorni ed i mesi fino a quando arrivi alla data prefissata per il raggiungimento del tuo obiettivo ed ora: vivilo come se fosse già presente; usa tutti i tuoi sensi: chi c’è li con te? come sei vestito? quali colori ci sono interno a te? senti dei suoni? delle voci?che sensazioni provi? Che cosa ti viene da dirti? senti un profumo?

Usa la visualizzazione tutti i giorni, i primi 30 giorni sono quelli più difficili e quelli che richiedono una maggiore attenzione e volontà.

7) Portalo con te

Scrivi i tuoi obiettivi su di un foglio e portali sempre con te, nel tuo portafoglio o in un borsello e ogni giorno mattina e sera rileggili mentalmente. Fa che siano i tuoi primi pensieri alla mattina e gli ultimi alla sera prima di addormentarsi.

8) Dio

Segui la tua fede, rimani sempre nella connessione con Dio. 

 

Come al solito è giusto specificare che non esiste nel campo della kinesiologia applicata un unico protocollo valido per tutti e Ernia Iatale Kinesiologia Vittorio Venetoquindi quello che di seguito viene descritto sono delle “possibilità di lavoro” che un kinesiologo dovrà verificare durante una seduta.

Si calcola che nei paesi industrializzati 6 persone su 10 soffrono di ernia iatale.

In kinesiologia applicata si testa quella che è considerata la “tendenza all’ernia iatale” ossia uno stato di tensione sull’area dello iato (il foro del diaframma che collega esofago a stomaco) che può portare all’ernia iatale. 

Alcune volte arrivano delle persone che dicono che hanno l’ernia iatale ma che in realtà hanno disturbi digestivi di altro genere.

Solo attraverso gli esami medici come la radiografia o la gastroscopia si può vedere se c’è o non c’è l’ernia iatale.

Le cause più comuni dello squilibrio digestivo legate all’area iatale in genere sono:

 

Stress emozionali che causano tensione al diaframma e che vanno poi a sbilanciare lo stomaco, il muscolo psoas e l’area cervicale.

Stress digestivi dovuti ad una alimentazione errata o fatta troppo di fretta. Spesso i cibi raffinati ed il masticare poco sono la causa primaria. Il bere poca acqua può generare dei seri problemi allo stomaco.

Grandi sforzi, gli sforzi possono essere fisici ma non solo. Anche uno sforzo emozionale prolungato crea tensione prolungata sul diaframma con dolori di schiena, mal di stomaco, stress digestivi e dolori cervicali.

Che cosa si fa in Kinesiologia Applicata:

Non voglio elencare tutti i prodotti che possono dare una mano per questo genere di problema perché sono facilmente reperibili su internet o chiedendo in farmacia, parafarmacia o erboristerie.

In Kinesiologia Applicata si cerca innanzitutto l’origine di tutto questo.

Spesso accade che l’alimentazione è disordinata. Il caffè, la sigaretta i dolci e molto spesso l’eccesso di frumento e di formaggi causano stress allo stomaco.

L’aspetto emozionale è fortemente preso in considerazione ed equilibrato attraverso delle tecniche antistress (ad esempio con i punti di rilassamento dello stress collocati sulla fronte, con la respirazione, con la risata, ecc.).

Modi di dire: Mandare giù un boccone amaro, ingerire un rospo, mi è rimasta qui sullo stomaco e non va ne su ne giù.

L’aspetto funzionale coinvolge l’equilibrio della masticazione, lo stress dello iato, la valvola ileocecale e le pieghe di Houston (valvola rettale). Mediante delle manualità queste aree vengono aiutate ad una migliore funzionalità.

Come al solito BigPharma ha messo le mani anche in questo stress dando antiacidi e protettivi della mucosa intestinale. Queste sostanze, alla lunga, creano alterazioni della regolazione del pH sanguigno con conseguente squilibrio nella digestione delle proteine e affaticamento delle reni e polmoni (sistema tampone) ma questa è un’altra storia non di mia competenza. 

A mio modesto parere molte Medicine Complementari dovrebbero sfruttare la potenza che si ottiene quando si stabilisce un obiettivo.

Obiettivi Kinesiologia

Un obiettivo da una direzionalità al lavoro che si andrà a svolgere.

Un obiettivo, se è ben formato, coinvolge aspetti energetici, mentali ed emozionali che indirizzano l'energia alla tecnica naturopatica scelta.

Un obiettivo deve essere coinvolgente, formulato in positivo e portarmi a un’azione.

Non è l'operatore delle medicine complementari che stabilisce l'obiettivo, ma è la persona, sono le risorse dell’essere umano che evidenziandosi durante il colloquio iniziale fanno emergere l'obiettivo. L'obiettivo segue le potenzialità della persona.

 


Ogni tanto mi arrivano persone che si vogliono far riequilibrare per raggiungere un determinato obiettivo.

Ad esempio: voglio migliorare la comunicazione sul lavoro.

Commento

La kinesiologia aiuta a togliere lo stress, i blocchi energetici che non ti permettono di raggiungere il tuo obiettivo, valuta e corregge il sistema di credenze se è limitante in funzione del tuo obiettivo, valuta e corregge stress del passato che ti possono limitare nel raggiungimento del tuo obiettivo, ma non ti fa raggiungere l’obiettivo.

Una volta dissipati gli ostacoli o mostrate le possibilità, tocca poi alla persona muoversi e a fere PRATICAMENTE tutto ciò che serve per raggiungere l’obiettivo.

Kinesiologia e FuturoChiromanzia e Kinesiologia

Anni fa ad un seminario di erboristeria mi era stato proposto un corso sull’uso delle piante, in quel periodo stavo frequentando altri corsi di kinesiologia e non avevo sufficiente tempo e soldi per fare anche quest’altro corso. Una delle insegnati mi disse che …anche il test muscolare indicava che quello non era il momento migliore per fare quel corso.!!!??

Commento

Una persona dovrebbe cercare di pensare e di fare in funzione la propria testa e non decidere in funzione di un test che non ha un senso logico. Decidere con il test non ha nessuna base teorica/scientifica del come si possa stabilire che cosa è meglio per me fare in quel momento.

Quando fai questo genere di test stai verificando un sistema di credenze…e quel che è peggio è che, nel esempio sopra riportato, non stava manco testando il mio braccio ma stava testando le sue dita ad anello e quindi IL SUO SISTEMA DI CREDENZE!!!!!!

Con tutto il rispetto che ho per ogni disciplina "olistica" ed anche per i veri sensitivi che sicuramente ce ne sono questo però non è il modo corretto di usare la Kinesiologia.

 

Anche nel mio lavoro esistono purtroppo delle persone che usano la kinesiologia in una forma assurda e denigrante per tutta la categoria dei kinesiologi.

Mi sembra giusto quindi “mettere in guardia” le persone nel distinguere quella che io considero una kinesiologia “con i piedi per kinemago in azioneterra” da quella che è una kinesiologia da esaltato.

Kinesiologia e malattia

Ad una fiera del benessere una ragazza si è fatta fare il test kinesiologico per sapere cosa doveva fare per un neo che aveva sul torace vicino il seno sinistro.

Il kinesiologo gli ha fatto il test delle “dita ad anello” (test dei muscoli opponenti del pollice e del mignolo) e gli ha detto che era un brutto neo e che doveva assolutamente toglierlo.

Commento

Innanzitutto sta facendo un abuso di professione medica e già questo è penalmente perseguibile.

 

Poi vorrei sapere quale test permette di capire la gravità di un neo. Sinceramente in 6 anni di scuola e 20 anni di esperienza lavorativa con svariati corsi di aggiornamento non ho mai visto questo test!!

 

Effetto Dunning Kruger

 

Il corpo può dirmi le aree, gli aspetti energetici, gli organi che sono in squilibrio ma come fa a dirmi che tipo di problema è?…vuoi vedere che il corpo ha studiato medicina e conosce il significato e la gravità di ogni malattia!!!! E pensare che non me ne sono accorto!!!

 

Poco tempo fa ho trovato su una discussione di fisioterapia/osteopatia questo schema che trovo reale e concreto PER OGNI PROFESSIONE.

 

Consiglio quindi ad ogni persone di TENERE SEMPRE GLI OCCHI APERTI  e ...... se vedete che anch'io sono caduto in questa "trappola psicologica" per favore fatemelo capire.

 

GRAZIE!

 

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