nuoto con scritte

 

Un concetto base della fisiologia muscolare riguarda il fatto che quando un muscolo biarticolare si contrae il suo antagonista si rilassa e si allunga (agonista/antagonista).

La co-attivazione muscolare è una situazione neurologica dove sia l’agonista che l’antagonista si contraggono nello stesso momento.

La coattivazione muscolare benché sia stata scientificamente e più volte verificata tramite l’uso dell’elettromiografo (https://en.wikipedia.org/wiki/Muscle_coactivation) rimane ancora un fenomeno inspiegabile.

EMG Tricipite Bicipite

 

 

 Coactivation of biceps and triceps. The biceps’ EMG is on top, while the triceps’ EMG is on the bottom.

 

Parlare di muscoli agonisti/antagonisti non è più sufficiente per spiegare un gesto muscolare in quanto il corpo non attiva le catene muscolari su questo principio ma le attiva a seconda le proprie necessità del movimento che vuole compiere.

L’utilità di questa doppia attivazione (coattivazione) sembra essere un tentativo del corpo di proteggere le articolazioni. Quando c’è una doppia contrazione l’articolazione è più compressa e protetta. 

Quando si attiva

Da un punto di vista pratico questa coattivazione l’ho trovata su persone ed atleti che non avevano nessun problema articolare! quindi può essere considerata una forma di prevenzione del corpo.

- Ho trovato la coattivazione muscolare in campioni di nuoto di livello mondiale come Fabio Spinadin ossia in persone che per vincere facevano movimenti veloci ma senza specifici problemi muscolari. La co-attivazione era presente sia nelle gambe che nelle braccia.

- Ho trovato la coattivazione in chi aveva subito un trauma ad una mano e che di conseguenza aveva contratto i muscoli agonisti ed antagonisti (difesa!) per aiutare la mancanza di alcune dita.

- Ho trovato la coattivazione nel giardiniere che per 8 ore al giorno mantiene una tensione continua bicipite/tricipite quando usa il decespugliatore.

- In un altro atleta di nuoto (Roberto Nicola della Marina Militare) il problema si attiva solo quando ha bisogno di mantenere un certo ritmo e quindi aumenta l'attività delle gambe per aiutare le braccia ma il “sistema bio-meccanico organizzativo” va in crisi, perde la coordinazione e peggiora il tempo. Di solito, dice Nicola, se deve fare i 1500 sforza meno le gambe e va soprattutto con le braccia. La coattvazione si attiva per le distanze più brevi come i 400 o gli 800 dove deve coordinare velocemente gambe e braccia per andare più veloce e li può succedere che il corpo perde la coordinazione ed in specifico sente le braccia che si stancano prima a causa di una difficoltà coordinativa.

Facendo il test Kinesiologico su Nicola per lo stress da coattivazione muscolare, risulta presente solo nelle braccia mentre non si manifesta nelle gambe.

In Nicola un altro dettaglio particolare, tipico comunque anche in altri nuotatori, potrebbe essere un’eccessiva stanchezza dell’area del trapezio superiore, elevatore della scapola e sopraspinato come se ci fosse un eccessivo “affanno” un eccessivo reclutamento dei muscoli superiori delle spalle e del collo che potrebbe essere dovuto alla perdita di coordinazione ed alla ricerca di mantenere lo stesso ritmo.

 

Molto probabilmente anche nella corsa, quando c’è uno stiramento degli ischiocrurali, era già presente il meccanismo di coattivazionejogging agonista/antagonista (da verificare!).

 

Il Metodo Hyperton-X

Nel metodo Hyperton-X si lavora sui muscoli e sulle articolazioni ipertoniche togliendo quella tensione che limita la coordinazione e la resa muscolare (forza). 

Possibili aree cerebrali coinvolte nella coattivazione muscolare

Da test kinesiologici effettuati sembra che le aree coinvolte nella coattivazione sono il Cervelletto, l’Area Integrativa Comune e l’incapacità dell’emisfero sinistro nel mantenere la sequenzialità del gesto e del’emisfero destro di mantenere un’armonia del movimento. In altre parole l’integrazione emisferica è un punto importante per aiutare l’atleta ad alti livelli. Questi sono test di kinesiologia specializzata che andrebbero confrontati con test di medici sportiva. 

Sembra quindi che non si debba parlare di uno stato di confusione dei riflessi spinali ma di una confusione che parte dalle aree del cervello. Secondo il dottor Pier Francesco Maria Rovere la disarmonia che nasce nella coattivazione muscolare è dovuta al cervelletto.

Come potrebbe “ragionare” il corpo!

La macchina umana lavorando a ritmi sostenuti per velocizzare il movimento mantiene parte delle fibre muscolari (sia agoniste che antagoniste) contratte, in questo modo il cervello pensa di essere più veloce nel fare il gesto ma in realtà la persona perde di velocità in quanto il gesto è frenato dal muscolo opposto contratto e consuma più energia per mantenere l’ipertonicità di entrambi i muscoli.

L’ideale?

Più diventiamo esperti di un movimento e più il Sistema Nervoso capisce che sta lavorando in sicurezza ed attiva meno la co-attivazione muscolare.  Più l’apprendimento motorio diventa perfettamente sincronizzato in ogni passaggio e maggiore sarà la sensazione dell’atleta di essere nel “Flow” nella performance ottimale.  

Meno siamo “esperti” e più il corpo fa fatica e si contrae, la possiamo paragonare alla stanchezza che avevamo la prima volta che abbiamo imparato a nuotare dove ci risultava difficile la coordinazione e molti muscoli non necessari venivano attivati.

Se vuoi conoscere il sistema Hyperton-X, sabato 8 Giugno sarà attivato un corso introduttivo (Hyperton-X modulo 1) della durata di un giorno dove potrai apprendere le basi del metodo.

Silvano Schiochet Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.     cell. 347.1856357

 

 

 

 

POSTURA E SISTEMA ORMONALE

I Benefici delle Posizioni di Forza Rischi Sociali Evolutivi

The Benefit of Power Posing Before a High-Stakes Social Evaluation

Il presente articolo è liberamente tratto dagli studi di Amy J. C. Cuddy; Caroline A. Wilmuth e Dana R. Carney l’articolo completo in lingua originale inglese può essere scaricato da questo link: https://dash.harvard.edu/handle/1/9547823

 

Grazie a questi studi è stato scoperto che le posizioni del corpo determinano la produzione di cortisolo (ormone dello stress) o di testosterone (ormone sicurezza e resistenza allo stress).

 

Il cortisolo, (Corticale surrenale) quando è contenuto entro certi parametri, regola il metabolismo, diminuisce le infiammazioni, controlla i livelli di zucchero nel sangue, rafforza la memoria ed il sistema immunitario. Quando il cortisolo è elevato spesso la persona avrà adipe addominale attorno all’ombelico. Nella attività fisica troppo intensa e protratta nel tempo la produzione di cortisolo aumenterà nella fase di riposo portando a stress cronico organico aumento di peso, depressione e  scarse prestazioni sportive.

 

Il testosterone è un ormone prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minima parte, dalle ovaie e dalla corticale surrenale. È presente anche nelle donne le quali, rispetto agli uomini, hanno una maggiore tendenza a convertire quest'ormone in estrogeni.

Nell’uomo adulto, il testosterone agisce sulla sessualità, l´apparato muscolo scheletrico, la vitalità e la buona salute (intesa come protezione da malattie metaboliche come ipertensione e diabete mellito); stimola la maturazione degli spermatozoi nei testicoli. Superati i 40 anni, tende a diminuire annualmente dell'1%.

 

In sintesi quello che hanno evidenziato questi studi è che mettere il corpo in una posizione specifica e mantenerla per alcuni minuti crea degli importanti cambiamenti ormonali che agiscono sulla prestazione sia sportiva che lavorativa

Sia cortisolo che testosterone sono importanti per il nostro benessere

Il rischio è che il comportamento, il tipo di azione, la tolleranza al dolore aumentino mentre lo stress, l’ansietà di fronte ad un pericolo (cortisolo) diminuiscono.

I vantaggi grazie all’effetto del testosterone sono una acquisizione di una maggiore forza individuale che ti fa sentire più positivo, in controllo e ottimista sul future e orientate a fare azioni costruttive verso I propri obiettivi. Altri studi hanno anche evidenziato la capacità di attingere con facilità a maggiori qualità cognitive.

 

Per fare questi studi sono stati reclutati 66 studenti della Columbia University 5 dei quali furono scartati subito per non aver seguito le istruzioni.

I 61 studenti furono divisi in due gruppi, ad un gruppo si fece tenere la posizione da in piedi (Power Position)  per 2 minuti mentre all’altra metà del gruppo fecero tenere una posizione seduta e con le braccia chiuse.

 

I risultati più evidenti ci furono quando assieme alla posizione da in piedi o da seduto gli fu detto agli studenti di immaginarsi di essere ad un colloquio di lavoro che gli avrebbe permesso di ottenere il posto migliore della loro vita queste indicazioni furono fatte per 5 minuti per un totale quindi di 7 minuti (2 solo nella posizione in piedi o seduto e 5 minuti mentre lo studente pensava al lavoro delle propria vita - motivazione!)

 

Tutti gli studenti ebbero quindi le stesse indicazioni ma i valori del cortisolo e del testosterone cambiarono notevolmente come riportato nella seguente tabella comparativa:

power pose cortisol & testosterone

 

Si parla dell'Atteggiamento Mentale di fronte alle difficoltà della vita o di fronte all'avvenimento sportivo ma nessuno aveva mai visto come un CAMBIO NELLA POSIZIONE FISICA tenuto per POCHI MINUTI potesse generare un così grande cambiamento anche sulla parte ormonale. 

 

Considerazioni ed esperienze personaliU.S. Womens Volleyball team CISM 2007

Nello sport di squadra

Dare una carica motivazionale alla propria squadra mentre sono seduti in spogliatoio con le teste chine che ascoltano e basta è ben Choach braccia chiusediverso se gli atleti ascoltano da in piedi facendo una grande cerchio con le braccia appoggiate sulle spalle del compagno (maggiore apertura!).

Anche il rituale di una squadra prima e durante i tempi morti di una partita dovrebbe tenere conto di posizioni che siano in “Power Position”

 

 

 

Choach braccia aperte

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Haka la famosa danza Maori è un esempio di come si possa utilizzare l’atteggiamento mentale ed il movimento fisico per “caricarsi” di energia positiva e sicuramente creando dei cambiamenti ormonali benefici per la gara.

 Haka dance

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nello sport individuale

Una visualizzazione attiva ossia fatta per 5 minuti da in piedi un attimo prima dell’inizio della prestazione potrebbe dare maggiore carica ed efficacia alla prestazione

 

In kinesiologia Specializzata

Ogni tanto è importante mentre si eseguono dei test muscolari capire qual’ è la posizione  migliore del corpo per il test.

Alcuni test fatti con la persona distesa non evidenziano gli stress se non quando si rifà il test nella posizione da in piedi.

Questo è dovuto in parte all’effetto compressivo della forza di gravità sulla spina dorsale e di conseguenza sulla risposta al test muscolare, ed in parte è dovuto anche

all’atteggiamento mentale della persona in quanto da distesa è più passiva, da seduta è una via di mezzo e da in piedi la persona è più attiva verso la propria vita, verso lo stress che è successo, ecc.

 

 

 

 

Liberamente tradotto dal sito: 

https://irata.org/neuigkeiten/article/the-experts-opinion-on-stretching-and-its-relation-to-muscle-injuries

 

L'opinione degli esperti sull'allungamento e la sua relazione con le lesioni muscolari

03/07/2018

Introduzione di IRATA International

Le seguenti informazioni sono state fornite da NHS Choice per usarle sul loro sito web. NHS Choices è il sito web ufficiale del National Health Service in Inghilterra. Con oltre 48 milioni di visite al mese, è il più grande sito Web del Regno Unito nel campo della salute, che rappresenta un quarto del traffico web relativo alla salute.

Qual è il punto sullo stretching?

Lo stretching migliora la flessibilità, aumentando la capacità di un'articolazione di muoversi attraverso la sua intera gamma di movimento; in altre parole, fino a che punto può piegarsi, torcersi e raggiungere il limite.Gatto Stretching con scritte

 

Differenti tipi di allungamento

Allungamento Statico: allunga il muscolo fino al punto di lieve disagio e mantiene quella posizione, in genere per almeno 30 secondi o più.

Proprioceptive neuromuscular facilitation (PNF): vari metodi, ma di solito PNF coinvolge un allungamento mantenuto mentre si contrae e si rilassa il muscolo.

Allungamento Dinamico: si esegue un movimento delicato e ripetitivo, come le oscillazioni del braccio, in cui si aumenta gradualmente l'intervallo di movimento del movimento, ma rimanendo sempre all'interno del normale raggio di flessibilità.

Allungamento balistico o di rimbalzo: comporta l'allungamento e l'esecuzione di movimenti di rimbalzo o di scatti per aumentare la gamma di movimento. Rispetto a quello dinamico il raggio di azione è più ampio.

La maggior parte della ricerca sullo stretching si è concentrata sullo stretching statico; ci sono meno prove sulla validità delle altre forme.

 

Che cosa succede quando si allunga?

Mentre la meccanica esatta di ciò che accade non è pienamente compresa, si crede che lo stretching regolare aumenti la flessibilità, sia rendendo i muscoli più elastici sia riaddestrando il sistema nervoso per tollerare ulteriormente lo stretching. La flessibilità dello stretching regolare scompare gradualmente quando viene interrotto, in genere dopo 4 settimane.

La dott.ssa Polly McGuigan, docente di biomeccanica presso l'Università di Bath, afferma che non è chiaro se l'aumento della gamma di movimento di un'articolazione sia dovuto a cambiamenti fisici nei muscoli che controllano quelle articolazioni, o solo a una maggiore tolleranza allo stretching. Lei dice:

"La mia sensazione è che ci debbano essere dei cambiamenti a livello delle unità muscolari-tendinee, poiché solo una crescente tolleranza non avrebbe potuto avere la scala di effetti che può essere notata con alcuni programmi di stretching."

 

Di quanta flessibilità hai bisogno?

Per generare energia durante l'esercizio, i muscoli e i tendini immagazzinano e rilasciano energia come una molla. Troppa flessibilità può ridurre la naturale elasticità del muscolo, il che può essere dannoso per le attività che comportano correre, saltare e improvvisi cambi di direzione, come la corsa, il calcio o il basket. “Tuttavia, una scarsa flessibilità può aumentare il rischio di lesioni da sforzo muscolare, poiché i muscoli non sono in grado di allungare e assorbire questa energia,” says Dr Anthony Kay, Associate Professor of Biomechanics from the University of Northampton.

Lo stretching prima di fare attività fisica, hanno effetto sulla prestazione?

Le ricerche suggeriscono che gli esercizi di stretching prima dell’attività fisica rendono il muscolo debole e rallentatto (Research suggests that stretching before exercise makes your muscles weaker and slower (PDF, 516kb), anche se potresti sentirti più sciolto. “Per la maggior parte delle prestazioni, questo sarebbe dannoso,” dice il Dr Ian Shrier, un medico di medicina sportiva e ricercatore e professore associato presso il Dipartimento di medicina di famiglia, alla McGill University di Montreal.

Tuttavia, lo stretching aumenta anche l’arco di movimento. “Una ballerina potrebbe richiedere un allungamento prima di eseguire uno spettacolo ", afferma il dott. Shrier. "Anche se è più debole, le sue prestazioni saranno migliorate."

Il Dr Kay, autore dell’articolo una delle più grandi recensioni sullo stretching pre-performance (one of the largest reviews on pre-performance stretching (PDF, 307kb), ritiene che la riduzione delle prestazioni rispetto allo stretching fatto prima dell’attività fisica sia stata sopravvalutata. Egli dice“È probabile che durate l'allungamento utilizzato nelle routine di riscaldamento della maggior parte degli atleti producano riduzioni trascurabili e transitorie della forza,”.

Lo stretching prima dell’esercizio reduce il rischio di trauma?

Le evidenze suggeriscono certamente che lo stretching pre-esercizio non riduce il rischio di lesioni  evidence strongly suggests that pre-exercise stretching does not reduce the risk of injury (PDF, 516kb). Il Professor Rob Herbert, Senior Principal Researcher Fellow con Neuroscience Research Australia, ha preso parte ai 3 più grandi studi randomizzati sugli effetti dello stretching. Tutti hanno concluso che lo stretching ha avuto un effetto benefico minimo o nullo sulla riduzione del rischio di lesioni.

Il più recente ed più grande dei tre studi The most recent and largest of the three studies ha trovato "un suggerimento" di un effetto sulla riduzione delle lesioni come gli stiramenti dei legamenti, le tensioni muscolari,e le distorsioni. Ma il professor Herbert rimase cauto, “Se lo stretching riduce le probabilità di uno di questi tipi di lesioni, è solo in pochi casi.”

Quando si verificano gli infortuni?

Le lesioni muscolari si verificano quando il muscolo viene sottoposto a uno stress eccessivo, in genere quando viene sottoposto ad una pressione continua, ad esempio quando si abbassa un peso elevato.

La lesione non si verifica perché il muscolo non è abbastanza flessibile, ma perché il muscolo non sta producendo abbastanza forza per sostenerlo. Un muscolo potrebbe non produrre abbastanza forza, o perché non è abbastanza forte o non si è contratto al momento giusto per un particolare movimento.

Lo stretching riduce il dolore?

Non ci sono prove che lo stretching aiuti a ridurre o prevenire un tipo di dolore che può manifestarsi un giorno o due dopo l'allenamento - anche chiamato indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata delayed onset muscle soreness (DOMS).

A 2011 review by Prof Herbert (509kb) ha trovato che “l'allungamento muscolare, fatto prima o dopo o prima e dopo l'esercizio, non produce riduzioni clinicamente importanti del dolore muscolare a insorgenza ritardata negli adulti sani”.

Dovrei fare stretching prima della ginnastica?

La tua decisione di allungare o non allungare dovrebbe essere basata su ciò che vuoi ottenere. “Se l'obiettivo è ridurre le lesioni, lo stretching prima dell'esercizio non serve a niente,” dice il Dr Shrier. Il tuo tempo sarebbe meglio speso riscaldando i tuoi muscoli con leggeri movimenti aerobici e aumentando gradualmente la loro intensità.

“Se il tuo obiettivo è aumentare l'ampiezza di movimento in modo da poter fare più facilmente le spaccate, e questo è per te più vantaggioso della piccola perdita di forza, allora dovresti fare stretching,” dice il Dr Shrier.

Per la maggior parte degli sportivi amatoriali, lo stretching prima dell'esercizio è quindi una questione di preferenza personale. “Se ti piace lo stretching, fallo, e se non ti piace lo stretching, non farlo,” says Prof Herbert.

Come dovrei riscaldarmi?

Lo scopo del riscaldamento è di prepararsi mentalmente e fisicamente alla tua attività scelta. Un tipico riscaldamento richiede almeno 10 minuti e comporta leggeri movimenti aerobici e uno stretching dinamico che riproduce i movimenti dell'attività che si sta per eseguire.

“Aumentando gradualmente la gamma di movimento di questi movimenti durante il riscaldamento si preparerà il corpo a versioni più intense di quei movimenti durante lo stesso sport,” dice il Dr McGuigan. Questo processo aumenterà la frequenza cardiaca e aumenterà il flusso di sangue ai muscoli, riscaldandoli.

I muscoli caldi sono meno rigidi e lavorano in modo più efficiente. L'aumento del flusso sanguigno consente a più ossigeno di raggiungere i muscoli e produrre energia. Il riscaldamento attiva anche i segnali nervosi ai muscoli, il che si traduce in tempi di reazione più rapidi.

Dovrei fare stretching dopo l’esercizio fisico?

Vi sono alcune prove del fatto che lo stretching statico normale al di fuori dei periodi di esercizio può aumentare la potenza e la velocità e ridurre le lesioni. Il momento migliore per allungare è quando i muscoli sono caldi e flessibili. Questo potrebbe essere appena dopo l'esercizio.

Tuttavia, ci sono evidenze limitate sulo stretching dopo l’esercizio fisico.

Dice il Dr Shier: “Poiché le persone tendono a non fare l’attività fisica per poi fare lo stretching,  raccomando che facciano stretching dopo l'esercizio.”

Un allungamento post-esercizio rallenta anche la respirazione e la frequenza cardiaca e riporta la mente e il corpo in uno stato di riposo.

IRATA e Sport Kinesiology Vogliono ringraziare NHS Choices, il loro articolo completo può essere letto qui: https://www.nhs.uk/live-well/exercise/stretch-before-exercising/

 

 

 SINCINESIA e FORZA MUSCOLARE

Quando la persona o l’atleta esegue un movimento si attivano una serie di muscoli e si inibiscono

altri muscoli che altrimenti frenerebbero il movimento muscolare

 

Può accadere che per dei disturbi nel segnale motorio spesso a carico delle vie piramidali e/o del talamo e/o del nucleo striato, il segnale nervoso attiva o inibisce anche altri muscoli nel corpo non direttamente coinvolti nel gesto atletico.comando corpo cervello

La forza di un muscolo cambia di stato solo variando la fase respiratoria durante il test o la posizione degli occhi

Seguendo la pallavolo ed osservando il gesto una cosa che mi sono sempre chieste è perché alcuni atleti aprono la bocca quando fanno un bagher oppure altri fanno altre contrazioni strane dei muscoli facciali! Lo stesso fenomeno lo si nota anche in altri sport con la palla, ad esempio nel basket.

Una sottocategoria di inibizione e facilitazione muscolare comporta un fenomeno neurofisiologico noto come sincinesia (dal greco “con il movimento”).

La sincinesia influenza in modo riflesso la funzione del muscolo bersaglio aumentando l'inibizione (muscolo debole) o facilitando il muscolo (muscolo forte).

Per la neurofisiologica esistono due forme di sincinesia:

- respiratoria (un muscolo forte si indebolisce in una delle 4 fasi respiratorie)

- visiva; (un muscolo forte si indebolisce quando gli occhi si spostano di lato)

La sincinesia respiratoria consiste nel testare/valutare un muscolo nella 4 fasi della respirazione (inalazione - apnea inspiratoria - espirazione - apnea espiratoria)

La sincinesia visiva  riguarda invece lo spostamento degli occhi.

Spostando gli occhi verso il muscolo che sta facendo il movimento e girando anche il corpo verso quella direzione, di solito il muscolo si rafforza.

Spostando gli occhi nella direzione opposta e girando anche il corpo nella direzione opposta all’attività muscolare il muscolo si inibisce.

L'uso della sincinesia può essere particolarmente utile nel comprendere la posizione del corpo che crea più dolore, consentendo esercizi e posture indolori.

Morris (2006) riferisce che, nella sua esperienza clinica, i metodi visivi di sincinesia hanno una maggiore effetto sulla parte superiore del corpo rispetto alla parte inferiore del corpo.

 

REATTIVITÀ E KINESIOLOGIA SPECIALIZZATA

In Kinesiologia Specializzata tutto si amplifica di parecchio in quanto si testano e si correggono le correlazioni che esistono fra il movimento di un muscolo ed un muscolo di una qualsiasi parte del corpo.

Questa correlazione (muscolo/muscolo) è chiamata reattività e spesso si allarga non solamente alla relazione fra due o più muscoli ma alla reattività che esiste negli organi ed in molti altri aspetti del corpo.

Ad esempio quando si mastica una serie di eventi biochimici si attivano per ricevere il cibo. Esiste poi una reattività della masticazione con una serie di “valvole” della digestione come quella ileo-cecale ad esempio.

La reattività masticazione/valvola ileocecale se non è ben sincronizzata crea poi delle conseguenze sul bacino ma molto più spesso sulla spalla.

 

 

 

EMOZIONI

 

Le emozioni sono viste come un qualcosa di spontaneo e di non controllabile. E’ giusto che le emozioni siano spontanee quando ci aiutano ma dovrebbero essere controllabili e cambiate quando invece influenzano negativamente la nostra salute.

Anche l’emozione è un atto di consapevolezza e di scelta.newborn con scritte copia

Da qualche anno si è visto e provato che le emozioni sono create da una serie di neurotrasmettitori che hanno come base gli amminoacidi.

La dottoressa Candace Pert neuroscienziata e farmacologa statunitense studiò i recettori per gli oppioidi ma scoprì oltre a questo molto di più. Ella scoprì quali sono le molecole che creano le emozioni e dove vanno a legarsi (i recettori).

La dottoressa Pert con la sua equipe scoprì che gli amminoacidi formano i neurotrasmettitori e di questi riconobbe nei neuropeptidi la capacità di trasmettere informazioni di natura emozionale.

Le emozioni attivano una serie di reazioni biochimiche che agiscono sul cervello, sul sistema immunitario e su quello ormonale.

Quando noi “proviamo” una emozione stiamo creando delle reazioni biochimiche nel corpo che a seconda dell’emozione, innescano salute o malattia.

Un massaggio, un abbraccio, un cioccolatino, un mazzo di fiori e molti altri aspetti della vita innescano emozioni che agiscono su tutto il corpo.

Nel breve corso che andremo a fare domenica pomeriggio 17 febbraio prenderemo in considerazione 4 tecniche legate alle emozioni:

 

1) Una preparazione emozionale per un avvenimento futuro (contro l'ansia per il futuro)

2) Un azzeramento da stress emozionali importanti del passato (un peso da lasciare andare!)

3) Un azzeramento della memoria fisica legata a stress del passato (il corpo ricorda ogni fardello)

4) Un affermazione specifica e personalizzata per evocare lo stato d’animo di guarigione (stimolo i miei neuropeptidi per stare bene)

 

Le tecniche spiegate hanno alle spalle più di 30 anni di comprovati successi, sono semplici ed alla portata di tutti.

 

La sede del corso è a Conegliano (TV) in Via Manin 1

c/o il Centro Kreo Keope Point

Domenica 17 Febbraio 2019 dalle 14.30 alle 18.30

Il corso è aperto a tutti, il prezzo è di soli 70 euro (pagamento sul posto domenica al corso) compreso di manuale ed attestato di frequenza. Per info ed iscrizioni Silvano Schiochet cell. 347.1856357    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.